Urologia

Presso l’Unità Operativa di Urologia della Casa di Cura Giovanni XXIII vengono quotidianamente trattate con l’ausilio delle più avanzate tecnologie tutte le patologie urologiche, andrologiche e inerenti l’uro-ginecologia.
Il reparto dispone di 10 posti letto di degenza, di una sala operatoria per gli interventi maggiori, di una sala per eseguire manovre endoscopiche o piccoli interventi, e di una ulteriore sala per biopsie prostatiche – ecografiche uro-andrologiche.

Principali trattamenti

Pro-2 PSA

Il PSA è stato proposto come strumento di screening di massa nei pazienti maschi dai 50 anni di età in poi. Un recente studio multicentrico europeo ha dimostrato come il PSA riduca la mortalità da tumore della prostata fino al 30% nei pazienti seguiti per 15 anni. Il limite di questo tipo di monitoraggio è che molti pazienti eseguono biopsie prostatiche “inutili”, cioè che non identificano alcun tumore e che idealmente dovrebbero essere risparmiate al pazienti. Grazie all’utilizzo del nuovo marker Pro-2 PSA con i suoi valori derivati, p2Psa e PHI (Indice di salute della prostata), è stato stimato di poter ridurre di circa il 30% il numero di pazienti sottoposti inutilmente a biopsia con chiari vantaggi sia per la qualità della vita del paziente sia per la spesa pubblica.

Risonanza magnetica multiparametrica

Nei pazienti per i quali dall’analisi del parametro Pro-2 PSA emergesse il sospetto di una neoplasia delle prostata, si ricorre alla Risonanza magnetica multiparametrica con mezzo di contrasto che consente una visione magnificata e quindi una maggiore precisione diagnostica.

Biopsia in anestesia locale

Quando, anche a seguito della risonanza magnetica, nei casi sospetti di tumore si renda necessaria la biopsia, presso l’unità Operativa di Urologia vengono utilizzati tutti gli accorgimenti per ridurre al minimo l’esperienza di dolore e disagio da parte del paziente. Nell’ambito dell’Ospedale Senza Dolore la biopsia trans-rettale della prostata viene infatti effettuata in anestesia locale.
Le metodologie utilizzate per gli esami di biopsia prostatica offrono un nuovo approccio che tiene conto, da un lato delle esigenze del paziente, dall’altro delle necessità dell’operatore, dato che consentono di ridurre l’indice di invasività senza per questo limitare la validità diagnostica dell’indagine medica.

Laser Verde per ipertrofia prostatica benigna

La vaporizzazione prostatica con laser a luce verde è una tecnica di ultima generazione per trattare l’ostruzione prostatica da ipertrofia benigna in maniera mininvasiva, evitando il ricorso al bisturi ed al sanguinamento anche nelle prostate voluminose. Per approfondimenti vedere la pagina di ipertrofia prostatica benigna.

Chirurgia del tumore renale con bisturi a radiofrequenza

Nei casi di neoplasia renale la tecnica del bisturi a radiofrequenza consente di raggiungere la zona interessata con una sonda-elettrodo che, a contatto con il tessuto tumorale, produce un calore molto elevato, fino ad uccidere le cellule colpite. La zona trattata è circoscritta con precisione, per cui i tessuti sani vengono risparmiati, conservando la funzione renale.

Resezione transuretrale con resettore bipolare (per pazienti con pacemaker o problemi cardiaci)

La TURP bipolare è un intervento del tutto simile alla TURP tradizionale, ma con una fondamentale differenza, che è l’uso della corrente bipolare per rimuovere il tessuto prostatico. Questa fonte di energia prevede una normale soluzione fisiologica come fluido d’irrigazione, quindi non presenta rischi legati all’assorbimento del liquido (TUR-syndrome). Ciò significa che non vi sono più limiti di tempo e il chirurgo può con maggior disinvoltura affrontare anche volumi di prostata un po’ più grandi. Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che la TURP bipolare può essere eseguita senza particolari rischi anche in pazienti con pacemaker o con problemi cardiaci.

Laser ad Holmio per calcolosi urinaria

L’utilizzo del laser ad Holmio per il trattamento della calcolosi urinaria rappresenta il gold standard perché consente di trattare ogni tipo di calcolo al di là del volume, della composizione chimica o della sua localizzazione. L’intervento viene eseguito mediante uno strumento ottico denominato ureteroscopio che viene introdotto nell’uretra, da qui raggiunge la vescica e quindi è inserito nell’uretere. L’urologo può quindi esplorare visivamente l’uretere, identificare il calcolo, frantumarlo grazie al Laser ad Holmio e rimuovere tutti i frammenti ottenuti. Le percentuali di successo si aggirano intorno al 95%.

Litotrissia extracorporea con onde d’urto per calcoli renali con puntamento ecografico

La Litotrissia extracorporea a onde d’urto è utilizzata per il trattamento della calcolosi renale. Questa tecnica non comporta alcuna manovra invasiva sul paziente, il quale deve solo sdraiarsi sulla macchina appoggiando il fianco su un cuscino pieno d’acqua. Le onde d’urto generate dal litotritore passano attraverso il corpo umano veicolando tutta l’energia sul calcolo, frantumandolo. Grazie al puntamento ecografico, il medico sa con precisione dove andare ad agire efficacemente. La durata del trattamento è piuttosto breve, in genere non oltre i 45-60 minuti.

Per l’elenco completo delle patologie e dei relativi trattamenti visita la pagina Patologie urologiche e delle Patologie andrologiche.

I nostri punti di forza

L’Unità Operativa di Urologia della Casa di Cura Giovanni XXIII è punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie urologiche e andrologiche. Questo grazie alla professionalità del suo staff oltre che ad un’attenta politica di investimenti, sempre impegnata ad offrire gli strumenti diagnostici e di intervento più all’avanguardia soprattutto per quel che riguarda le patologie della prostata. È centro di eccellenza per i problemi di tipo andrologici come l’incurvamento del pene, l’infertilità maschile, le disfunzioni erettili e il trattamento fisico dell’induratio penis plastica.