Nel 2020 un Pronto Soccorso aperto 24 ore su 24

Ecco la rassegna stampa odierna, dove le principali testate giornalistiche del territorio riportano la notizia divulgata ieri dal Direttore Generale dell’#Uls2 #FrancescoBenazzi. Alla Casa di Cura Giovanni XXIII Monastier di Treviso aprirà nei primi mesi del 2020, un #ProntoSoccorso con servizi garantiti 24 ore su 24, per i codici bianchi e verdi. Questo per alleggerire le attuali code dei pronto soccorso di Treviso, Oderzo e San Donà dando un maggior servizio ai cittadini. Modalità di accesso e importi del ticket saranno gli stessi degli ospedali pubblici, per l’utenza non cambierà nulla. “Una nuova sfida basata sul grande riconoscimento e sulla fiducia da parte del pubblico nei confronti della nostra Casa di Cura e del lavoro svolto negli ultimi 20 anni” queste le parole dell’amministratore delegato Gabriele Geretto.

#ilpazientealcentro #innovazionealserviziodellepersone #casadiraGiovanniXXIII

Open Day di lavoro…Presenti 75 studenti di 3 scuole trevigiane.

3 SCUOLE SUPERIORI ALL’”OPEN DAY”…DI LAVORO.
Open Day speciale a Monastier della Casa di cura “Giovanni XXIII” del Centro Servizi Villa delle Magnolie e Micro Nido “La Casa sull’Albero” e del Park Hotel Villa Fiorita strutture appartenenti al Gruppo Sogedin

PER UN’INTERA GIORNATA LE STRUTTURE SI SONO APERTE A 75 STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI TREVIGIANE
IL PROGETTO VOLUTO DA SOGEDIN PER FAR CONOSCERE AGLI STUDENTI CHE ESCONO DALLE SCUOLE SUPERIORI L’AMBIENTE MEDICO SANITARIO, SOCIO SANITARIO E RICETTIVO TURISTICO

Invecchia sempre di più la popolazione (fortunatamente) e aumenta conseguentemente il numero delle persone che necessitano di cure.
La professione medico sanitaria e socio sanitaria diventa una grande opportunità per i giovani. Cambiano anche le tipologie di professioni nell’ambiente turistico ricettivo e non sempre, al momento della scelta post diploma, gli studenti hanno le idee chiare su come e dove orientarsi.
L’ambiente sanitario è per molti un luogo sconosciuto. Talvolta molti giovani, che potrebbero avere una propensione al settore medico sanitario, scelgono facoltà diverse perché spaventati da ciò che non conoscono. Altri invece attratti dal mondo ricettivo turistico non sempre sono a conoscenza di un mondo che cambia velocemente e chiede nuove specifiche di settore.
E’per questo motivo che il gruppo Sogedin  di Monastier (TV) ha deciso di mettersi a disposizione delle Scuole Medie Superiori delle province di Treviso e Venezia con il progetto “Studenti, conoscere per orientarsi OPEN DAY LAVORO”. Due giornate in cui apre contemporaneamente le proprie strutture per far conoscere ai giovani, attraverso la visione diretta e il colloquio con i professionisti, le diverse tipologie di professioni nell’ambiente medico sanitario (Casa di Cura “Giovanni XXIII”), socio sanitario (Centro Servizi “Villa delle Magnolie” e Micro Nido “La Casa sull’Albero”) e ricettivo turistico (Park Hotel “Villa Fiorita”).
75 studenti delle classi 4° e 5° del Liceo Classico Canova di Treviso, dell’Istituto Besta di Treviso e dell’Istituto Astori di Mogliano Veneto hanno trascorso l’intera giornata di venerdì 22 febbraio a colloquio con i vari professionisti. Ad accompagnarli i loro professori.
A turno i 3 gruppi hanno visitato, accompagnati da dei “tutor” la Casa di Cura “Giovanni XXIII”, il Centro Servizi “Villa delle Magnolie” e il Micro Nido “La Casa sull’Albero” e il Park Hotel “Villa Fiorita”. Scopo del progetto: illustrare come si è evoluta la professione nel tempo, e le attitudini che dovrebbe avere una persona per svolgere una determinata professione.
In Casa di Cura gli studenti hanno incontrano i chirurghi testimoni del cambiamento nelle sale operatorie come ad esempio il robot “Da Vinci” che riesce a ridurre al minimo le complicanze post operatorie soprattutto nell’ambito delle operazioni chirurgiche prostatiche. Medici che ora dispongono di strumentazione, come il Mammografo con Tomosintesi, o la TAC a 128 strati o la Risonanza Magnetica da 1,5 Tesla in grado di individuare neoplasie in fase embrionale. Bisogna però saper usare la nuova tecnologia ecco perché è importante specializzarsi in determinate professioni. In risalto il lavoro di equipe, come nel caso dell’attività senologica dove ad operare per la paziente, a cui viene diagnosticato un tumore, vi sono ora figure diverse che lavorano insieme. Dal radiologo, al senologo, al chirurgo, alla psicologa.
Figure come l’infermiere professionale o l’operatore socio sanitario devono saper interagire con il medico in modo sinergico per far star bene il paziente. Ecco che chi si appresta a far parte del settore deve, oltre ad avere una competenza professionale specifica, sapersi rapportare sotto il profilo umano. Il paziente ha bisogno di sapere che chi lo segue è un’equipe competente e soprattutto coordinata” ha detto il “tutor” per gli studenti della Casa di Cura Matteo Geretto.
Anche il settore odontoiatrico ha visto negli ultimi anni l’affermarsi di figure professionali diverse. Oltre all’odontoiatra, all’odontotecnico e all’assistente alla poltrona è diventata importante la figura dell’igienista dentale che insegna i metodi corretti per mantenere in salute l’apparato orale.
Nell’ambito dei servizi alla persona l’accudimento degli anziani è sempre di più una necessità. Il Centro Servizi è una struttura all’avanguardia al livello europeo che offre assistenza alle persone anziane in un ambiente con elevati standard di qualità di servizio, di assistenza e di tecnologia in grado di far sentire l’anziano come a casa propria. La struttura è infatti una piccola “città” nella città. Appena si entra si trova una piazza coperta sulla quale si affacciano bar, chiesa, negozi ed un asilo nido. La “piazza”, insieme ad altri spazi appositamente progettati, accoglie cittadini ed associazioni, rendendo così il centro un luogo di incontro fortemente integrato con l’ambiente circostante. Inserito al suo interno anche il Micro Nido a cui fanno riferimento le famiglie dei dipendenti delle strutture Sogedin ma anche le famiglie del territorio. Gli anziani ospiti e residenti in questo modo vivono dentro alle dinamiche vitali del territorio e interagiscono con i bambini del Nido in svariate attività Ed è proprio in strutture come queste che c’è la necessità di avere figure professionali diverse rispetto a quelle di 20 anni fa.
Oltre naturalmente all’ infermiere, al medico, all’operatore socio sanitario essenziale è la professione dell’educatore professionale che, nel caso del Centro Servizi, si occupa della riabilitazione psicosociale dell’anziano, mentre nel Micro Nido dell’accudimento dei bambini. “Lo psicologo – ha detto la dottoressa Mara Schiavon “tutor” per gli studenti che hanno visitato il Centro Servizi Villa delle Magnolie – deve essere in grado di gestire sotto il profilo psicologico quelle persone anziane che devono affrontare l’ultima parte della loro vita. Figura che diventa di riferimento anche per gli stessi figli che talvolta non accettano il distacco con i genitori”. Di particolare riferimento anche l’assistente sociale che tiene i rapporti con le famiglie diventando un punto di unione essenziale tra la struttura e l’ambiente esterno.
Altre figure di cui necessità l’anziano sono il fisioterapista, ma anche l’amministratore di sostegno o il podologo.
Nell’ambito del settore ricettivo turistico le figure professionali sono molteplici e di molte di queste “nate” di recente” ha spiegato ai ragazzi il “tutor” degli studenti per il Park Hotel Villa Fiorita Wessam Elsokkari
Se fino infatti a poco tempo fa quando entravamo in un albergo eravamo abituati a riconoscere la figura dell’addetto alla reception, il facchino o il cuoco o il cameriere ora l’ambiente turistico-ricettivo necessita di altre figure nuove in grado di colloquiare con il mondo. Ecco che al Park Hotel nascono il web marketing, il responsabile privacy, il wedding planner, o ancora il revenue che si occupa di massimizzare l’occupazione ottimizzando la tariffazione per aumentare il fatturato anche e soprattutto nella bassa stagione.
“In una società come la nostra che si evolve di minuto in minuto, anche grazie alla tecnologia e alla globalizzazione, cambiano anche le professioni – ha detto Emanuela Calvani in rappresentanza di Sogedin incontrando gli studenti- Molte professioni ora richieste dal mercato, fino a 20 anni fa non c’erano. Nella scelta del percorso scolastico è importante seguire le proprie passioni, ma è altrettanto necessario fare delle scelte ponderate che tengano conto anche delle richieste del mercato del lavoro in continua evoluzione”.
“Ci auguriamo che questa giornata risulti utile agli studenti che devono decidere il percorso dopo il diploma. Abbiamo visto nei loro volti l’entusiasmo e questo ci rende felici. Significa che nel nostro piccolo abbiamo probabilmente contribuito a togliere qualche dubbio e, ci auguriamo, a far accendere quella scintilla utile nella scelta importante che questi ragazzi si stanno apprestando a fare. Loro sono gli adulti di domani sui quali tutti noi contiamo “– ha detto Gabriele Geretto amministratore delegato della Casa di Cura Giovanni XXIII al termine dell’open day.
Presenti anche il Presidente di Sogedin Massimo Calvani, il Vice Presidente Fabrizio Calvani e l’Amministratore Delegato Gabriele Geretto.
La seconda giornata del progetto “Studenti, conoscere per orientarsi OPEN DAY LAVORO” si svolgerà giovedì 14 marzo 2019 per altri Studenti delle Scuole Superiori delle province di Treviso e Venezia.
Nel frattempo alcune scuole che hanno partecipato oggi hanno chiesto di poter tornare per dare l’opportunità di conoscer da vicino le nuove professioni, anche ad altri studenti.
Monastier 22 febbraio 2019

AMMALATI E ANZIANI, LA BIELORUSSIA DANZA E CANTA PER LORO

Un’ora e mezza di spettacolo del gruppo folkloristico Viazanka davanti alla Casa di Cura Giovanni XXIII e al Centro Servizi Villa delle Magnolie di Monastier

Per loro l’Italia è qualcosa di speciale, il mare, il sole e l’accoglienza della gente. In particolare quella degli ammalati e degli anziani. Martedì 24 e mercoledì 25 luglio i 36 giovani bielorussi del gruppo folcloristico Viazanka di Minsk, uno dei migliori gruppi folkloristici del paese, si è esibito per ammalati e anziani prima nel piazzale della Casa di Cura “Giovanni XXIII” e poi al Centro Servizi “Villa delle Magnolie” di Monastier. Due giornate di festa che, come vuole la tradizione che dura ormai da quasi 20 anni, sono state organizzate per portare un po’ di allegria e spensieratezza a chi, nonostante il periodo di vacanze, non ha modo di muoversi. Viazanka è il gruppo folkloristico più richiesto e più seguito in Bielorussia e si è esibito in tutti i paesi del mondo. Tra le sue fila ci sono ragazzi ora diventati personaggi di spicco della televisione, del teatro e della musica del loro paese. In Italia ritorna ormai da 35 anni e, grazie all’organizzazione di Sergio Zanellato, fa base a Trevignano comune che lo ospita. Nell’arco di una settimana hanno proposto spettacoli un po’ in tutto il Veneto. E’ stato emozionante martedì 24 luglio per i molti ammalati della Casa di Cura assistere dalle loro finestre ai balli e canti del gruppo. Tanti parenti dei pazienti, incuriositi, si sono fermati ad assistere all’inatteso quanto straordinario spettacolo che il giorno successivo è riuscito ad entusiasmare anche gli anziani e ospiti del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”. Un’ora e mezza di balli, canti e musiche della tradizione russa: dalle repubbliche baltiche a quelle delle popolazioni ebraiche e zingare. Tra un ballo e l’altro, in velocità, gli artisti hanno fatto ben 9 cambi di abiti, tutti bellissimi e curati in ogni minimo dettaglio come vuole la loro tradizione. Sul palco anche i concertisti che hanno accompagnato i canti e i balli suonando i tipici strumenti russi, tra questi anche la famosissima balalaika.
Ad accoglierli a “Villa delle Magnolie, dopo i saluti inviati dalla presidente Emanuela Calvani e dall’amministratore delegato della “Giovanni XXIII” Gabriele Geretto, il direttore del Centro Servizi Flavio Ogniben e il sindaco di Monastier Paola Moro. “C’è un legame forte tra la comunità di Monastier e la Bielorussia. Un legame che dura dal 1994 quando arrivarono nel nostro paese, durante il periodo estivo, 10 bambini che altrettante famiglie locali hanno ospitato per le vacanze. Un legame che è andato avanti per anni e che io stessa porto nel cuore” ha detto il primo cittadino. Infatti, sia il sindaco Paola Moro sia la famiglia Geretto per molti anni hanno ospitato, durante le vacanze estive, i bambini bielorussi con i quali ancora oggi, che sono diventati adulti, mantengono contatti di amicizia. Fondatore e direttore del gruppo dei Viazanka è Leonid Tuschinski. ”Vogliamo continuare la tradizione che lega il nostro paese all’’Italia ormai da 35 anni. L’Italia è bellissima. Ci piacciono il sole il mare ma ci piace soprattutto incontrare la gente – ha detto Leonid Tuschinski al termine dello spettacolo – Un grazie particolare a quanti vengono ad assistere ai nostri spettacoli e a questi anziani ai quali auguriamo tanta salute” ha detto il direttore dei Viazanka Leonid Tuschinski.
“Una sorta di ‘gemellaggio’, partito per caso grazie ai rapporti di amicizia creatisi 35 anni fa con l’organizzatore che ora è diventato il rettore della facoltà di italiano all’Università di Minsk – ha detto Sergio Zanellato promotore da sempre dell’iniziativa – Si è creato una specie di debito affettivo nei confronti di questi ragazzi perché sappiamo che venire in Italia, per loro, è come sognare. L’Italia vuol dire sole, mare, gente simpatica, mangiare anche bene. Molti di loro altrimenti non avrebbero la possibilità di uscire dalla Bielorussia. Trascorrere una settimana nel nostro Paese, nonostante gran parte di questi giovani siano dei professionisti, per loro è qualcosa di speciale”.
Il gruppo dei Viazanka è composto da 7 cantanti tutti professionisti, 10 musicisti tra cui docenti universitari e concertisti e 18 atletici ballerini dall’incredibile abilità tanto da far rimanere a bocca aperti molti anziani che hanno assistito ai loro gesti acrobatici.
I Viazanka partiranno dall’Italia, per rientrare in Bielorussia, domenica 29 luglio. Siamo certi che quel giorno ci si saluterà con un arrivederci!

GUARDA IL VIDEO:

http://www.trevisotoday.it/video/musica-folk-bielorussia-villa-magnolie-monastier-28-luglio-2018.html

Inaugurata la nuova “ala” della Casa di Cura

Punto di eccellenza ortopedico nazionale, quarta in Italia e prima in Veneto per protesica di anca e ginocchio (Classifica del P.N.E. 2017 Ministero della Salute), la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier ha inaugurato ieri (martedì 5 giugno 2018) alla presenza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, la nuova ala che comprende il Centro di sterilizzazione, il nuovo reparto di medicina e il nuovo gruppo operatorio con sale ibride e integrate.
La “Giovanni XXIII” continua in questo modo ad affiancare, con professionalità e tecnologia, la già eccellente sanità veneta punto di riferimento per l’intero territorio nazionale.

Ecco la rassegna stampa degli articoli usciti ieri su i quotidiani:

 

 

 

8 MARZO, Regaliamo un sorriso a tutte le DONNE – GRATIS screening odontoiatrico

“Regaliamo un Sorriso”

Singolare iniziativa in occasione della festa della donna 2018. La Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier, da sempre attenta alle dinamiche che riguardano il mondo femminile, anche attraverso le tante campagne di prevenzione del tumore al seno, GIOVEDI’ 8 MARZO 2018 REGALERÀ a tutte le donne uno

SCREENING ODONTOIATRICO COMPLETO comprensivo di:

  • Prima visita
  • Pulizia dei denti
  • Panoramica OPT (se necessaria)

da effettuarsi presso la Nuova Clinica Odontoiatrica presso la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier.
Basterà telefonare il giorno 8 marzo 2018 dalle 8.00 alle 18.00 ai numeri 0422.896715 o 0422.896415 e prenotare lo screening

La Nuova Clinica Odontoiatrica, realizzata con tecnologia di ultima generazione, comprende 8 Poltrone Odontoiatriche, di cui una strutturata anche per persone con disabilità; un Ambulatorio Chirurgico Odontoiatrico ed un’area riservata ai bambini.

Un punto di eccellenza a livello veneto.

Si tratta della più grande Clinica Odontoiatrica regionale collocata all’interno di una Casa di Cura; importantissima soprattutto per quei pazienti che, affetti da patologie particolari, vogliono sottoporsi a cure odontoiatriche e ortodontiche in sicurezza e con la garanzia, essendo all’interno di una Clinica, di avere a portata di mano i mezzi e le strutture adatti ad ogni tipo di evenienza. “Le donne oggi condividono gli impegni di lavoro con le tante necessità della famiglia e dei figli. Spesso la donna mette sé stessa in secondo piano rispetto agli altri, talvolta sottovalutando quelle che possono sembrare cure di cui si può fare a meno. In questo 8 marzo, invece che regalare un fiore o una mimosa – ha detto Gabriele Geretto amministratore delegato della Giovanni XXIII- abbiamo voluto offrire alle donne l’opportunità di “coccolarsi” attraverso la cura del proprio sorriso. Sorrisi che possono avere tanti significati. Quello che più desideriamo vedere è quello delle donne che hanno affrontato con coraggio le sfide della vita. Come quelle dell’intervento al seno” ha detto Gabriele Geretto.

Per questo motivo, in occasione della “Festa della donna” la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier consegnerà anche un BUONO OMAGGIO per uno SCREENING ODONTOIATRICO COMPLETO a tutte quelle donne che dal 6 al 10 marzo 2018 verranno dimesse dalla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier

Aiuti ai terremotati: Il Cardiologo della Giovanni XXIII va ad Arquata del Tronto

 

Ad aprile 2018 ci sarà la posa della prima pietra del nuovo poliambulatorio di Arquata del Tronto, frutto anche della solidarietà veneta. L’edificio infatti verrà realizzato anche grazie ai proventi delle mammografie della Casa di Cura Giovanni XXIII. Un altro, fondamentale tassello di una collaborazione che da due anni vede insieme la “Giovanni XXIII”, Avis Veneto e Avis Marche per la realizzazione del poliambulatorio in una zona duramente colpita dal sisma e dove c’è bisogno di tutto.

La nuova struttura sarà composta da quattro ambulatori e sarà l’unico punto di riferimento sanitario per migliaia di persone tra abitanti e turisti che, pian pianino, stanno tornando a visitare i parchi della zona, in particolare quelli dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga. La struttura più vicina, infatti, dopo il terremoto che ha distrutto anche Amatrice, è ad Ascoli Piceno. La Casa di Cura, che già ha inviato un defibrillatore al medico del paese, Italo Paolini (collegatosi in diretta durante la serata), ha annunciato che si occuperà anche dell’arredamento di uno o più ambulatori e che un suo cardiologo, il dottor Totò Giujusa, ha dato disponibilità a recarsi una volta al mese gratuitamente per visitare la popolazione di Arquata. Nel frattempo, la raccolta fondi continuerà, sempre tramite Avis regionale Veneto.

Leggi la rassegna stampa completa:

 

Cancro al seno. Massaggi Olistici prima dell’intervento

Massaggi olistici prima dell’intervento per le Donne operate per un cancro al seno. La testimonianza di Graziella, 45 anni, che al momento della chemio aveva deciso di “mollare”.

Graziella prima dell’intervento al seno si è sottoposta al trattamento di massaggi olistici del #ProgettoArmonia della Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier.

“Le donne hanno una forza che può vincere tutto” ci ha detto.

Sentiamo il suo racconto:

 

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#forzadonne #vincoIO #Giovanni23

Avis e Casa di Cura insieme per prevenire i tumori al seno e aiutare i terremotati

„Gli esami strumentali effettuati alla Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier nel mese di ottobre contribuiranno alla realizzazione del Poliambulatorio di Arquata del Tronto“

 

„Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. La casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier, in collaborazione con l’Avis regionale del Veneto, per il secondo anno consecutivo, con il motto “Pensa alla tua salute aiutando il prossimo” si mette a fianco delle famiglie, ed in particolare delle donne, per sensibilizzarle ad avere cura del proprio corpo attraverso gli esami clinico strumentali di prevenzione….“

Clicca qui per l’articolo completo

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La squadra del Trifoglio Rosa, sostenuta dalla Giovanni XXIII di Monastier

Le #donne del Trifoglio Rosa Mestre della #Lilt si sono messe a pagajare. E’ stata presentata ieri la squadra che gareggerà dal 3 all’8 settembre 2017 ai Venice2017 – ICF Dragon Boat Club Crew World Championships. Nessuna di loro pagajava prima della malattia. Grazie ad alcuni medici, che dopo lo svuotamento ascellare le ha indirizzate a questo sport per il recupero motorio degli arti superiori, hanno intrapreso l’attività e ora sono più affiatate che mai.

Da sinistra a destra: Il Dott. Francesco di Toma, Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, l’amministratore delegato della Casa di Cura Gabriele Geretto, ed il Dott. Pasquale Piazzolla

La squadra del Trifoglio Rosa con i rappresentanti della Casa di Cura